Efficienza energetica: i punti dell’accordo preliminare UE

L’Efficienza Energetica è un tema caldo, che sta molto a cuore anche all’UE.

Da poco Consiglio e Parlamento hanno raggiunto un accordo preliminare sulla nuova direttiva per l’efficienza energetica negli edifici: l’EPBD (Energy Performance of Buildings Directive).
I due organi, da tempo impegnati in negoziati sulle rinnovabili e il clima, sembrano aver finalmente trovato la quadratura.
L’EPBD fa parte di un pacchetto legislativo, proposto l’anno scorso dalla Commissione Europea, per promuovere le tecnologie pulite e ridurre le emissioni di CO2.

Cosa succede adesso?

Gli Stati membri dell’UE dovranno accelerare i piani di rinnovamento edilizio, definendo strategie con traguardi intermedi al 2030, 2040 e 2050 e indicatori per verificare i progressi ottenuti.

Ogni anno in Europa gli edifici assorbono circa il 40% di tutta l’energia consumata. L’efficienza energetica è perciò fondamentale per diminuire l’utilizzo di combustibili fossili e le emissioni inquinanti.

Gli edifici NZEB

Secondo Bruxelles la riqualificazione energetica degli edifici va a rilento e il settore è inefficiente. Per questo motivo, tra i punti principali dell’accordo c’è la promozione degli edifici NZEB (Near-Zero Energy Buildings). Questi edifici sono quasi autosufficienti, grazie all’elevato isolamento termico e alla loro capacità di autoproduzione.

Edilizia Intelligente

Per quanto riguarda l’edilizia “intelligente” (smart buildings), l’obiettivo è quello di diffondere tecnologie e dispositivi di controllo-automazione: ad esempio, i sensori che permettono di regolare a distanza l’illuminazione e la temperatura nei singoli ambienti. Questo obiettivo è fissato al 2025.

Dell’EPBD fa parte anche lo “Smart Readiness Indicator”, cioè un indicatore che segnalerà la capacità di un edificio di adattarsi alle esigenze dei suoi occupanti. Gli Stati membri, inoltre, potranno definire dei database con cui raccogliere dati e informazioni sulle prestazioni energetiche degli edifici.

Infine, Consiglio e Parlamento hanno stabilito una soglia uniforme per gli impianti soggetti alle ispezioni sull’efficienza dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione. La soglia ha una potenza pari a 70kW. I rispettivi governi decideranno modalità e frequenza dei controlli.

Dopo l’accordo raggiunto, il testo finale dovrà essere votato formalmente all’inizio di quest’anno. L’EPBD darebbe sicuramente una bella scossa green all’UE, perciò speriamo che non ci siano ulteriori ritardi o intoppi nell’iter.