Energy Label: l’etichetta energetica degli elettrodomestici

Con il termine Energy Label o etichetta energetica si indica l’adesivo posto, ben in vista, sui comuni elettrodomestici di uso quotidiano. Per semplificare, possiamo dire che, si tratta di una raccolta di informazioni relative ai consumi energetici degli elettrodomestici, alle caratteristiche principali e alle performance specifiche di quel determinato apparecchio.

In Italia, la Direttiva Quadro 92/75/CE (normativa europea del 1992) recepita nel 1998, quando furono introdotte le prime etichette energetiche per frigoriferi e congelatori, obbligava produttori e venditori a esporla in modo ben visibile, successivamente nel maggio 1999 l’obbligo é seguito per le lavatrici e le asciugatrici. Nel 2000 è stata la volta di lavastoviglie e nel luglio 2003 dei forni elettrici e dei climatizzatori. Dal 2010 l’etichettatura energetica ha coinvolto 20 categorie di elettrodomestici tra cui  le lampadine ad uso domestico.

Come si suddivide l’etichetta energetica e quali informazioni ci fornisce?

  • In alto a destra è indicato il nome della casa costruttrice e la sigla identificativa dell’elettrodomestico (modello del prodotto e codice prodotto).
  • Al di sotto troviamo la classe energetica indicata con una freccia nera di lato che riporta la lettera o classe di appartenenza del prodotto. Le classi sono attualmente 7 e ognuna è rappresentata graficamente da una barra colorata e da una lettera maiuscola. La colorazione va dal verde al rosso e le lettere dalla A alla D. Le tre tonalità di verde indicano bassi consumi e sono associati rispettivamente alle lettere A+, A++, A+++. Il rosso indica consumi più alti ed è associato alla D.
  • Nel riquadro successivo troviamo il consumo espresso in chilowatt/ora. A seconda dell’elettrodomestico, i consumi energetici possono essere su base annua (frigoriferi e congelatori) o a ciclo (lavastoviglie, forno, asciugatrice, condizionatore). In caso di funzioni specifiche come per la lavatrice sono indicati i consumi che si riferiscono al lavaggio e alla centrifuga.
  • La penultima sezione si riferisce alla capacità: volume degli alimenti per i frigoriferi e congelatori espresso in litri, kg di bucato per la lavatrice, numero di coperti per la lavastoviglie, etc.
  • Altro dato importante indicato sono i consumi idrici per lavatrici e lavastoviglie.
  • L’ultima indica i decibel cioè il rumore emesso durante l’utilizzo.

Nel 2018 verranno introdotte delle novità infatti: scompariranno le classi A+, A++ e A+++ e verrà adottata la scala che dalla classe A arriva alla classe G con standard di consumi energetici del tutto rivisitati. I requisiti delle classi energetiche che entreranno in vigore nel 2018 dovrebbero valere almeno 10 anni. Verrà inoltre aggiunto la nuova dicitura “SMART” a indicare tutti gli elettrodomestici intelligenti cioè in grado di attivarsi quando il costo dell’elettricità è più basso.

Tutte le informazioni riportate su questa etichetta sono fondamentali per compiere un acquisto responsabile quindi che tenga conto sia dei consumi, sia della spesa conseguente al loro utilizzo, sia della ricaduta che gli elettrodomestici energivori possono avere sull’ambiente.

Le Energy Label sono fondamentali per riuscire a valutare realmente il rapporto tra i costi immediati e quelli a lungo termine.