Inquinamento domestico e piante

 

Negli ambienti che frequentiamo ogni giorno, come uffici, scuole, negozi e anche nelle nostre case sono presenti inquinati legati all’uso di solventi contenuti in pitture, vernici, adesivi, detergenti e molto altro; inalare queste sostanze può essere fonte di vari disturbi ed influire sulla nostra salute.

Le sostanze che troviamo più facilmente negli ambienti sono la formaldeide, lo xilene, il fenolo, il benzene e il tricloroetilene, che vengono rilasciate da fumo, computer, fotocopiatrici, stampanti, plastica e vernici; da non tralasciare l’inquinamento esterno che può penetrare negli edifici semplicemente aprendo le finestre per un rinnovo d’aria nell’ambiente.

Possono le piante da appartamento aiutarci a vivere in un ambiente più salubre?

Alcune varietà di piante sono in grado di catturare fino all’80% dell’inquinamento, rilasciando allo stesso tempo anche ossigeno. L’utilità delle piante è stata testata da diversi scienziati, infatti, sono in grado di assorbire come fossero filtri le sostanze tossiche attraverso piccole aperture (stomi) sulle foglie. Andando più in dettaglio sul loro modo di agire, scopriamo che queste piante svolgono il ruolo di vere e proprie “spazzine” agendo con un lavoro sinergico tra foglie e microrganismi del terreno in grado di metabolizzare e rendere inerti le sostanze nocive.

Andiamo ora a definire gli agenti chimici che possono essere presenti nell’aria all’interno dei nostri edifici:

  • La formaldeide: sostanza che evapora dai mobili in truciolato, dalle colle utilizzate per posa di moquette, parquet e tappezzerie; dai detersivi utilizzati quotidianamente.
  • Il benzene e il fenolo: nascono dalla degradazione di detersivi chimici tensioattivi derivati dal petrolio.
  • Il tricloroetilene: solvente usato in molti composti organici, per l’estrazione di oli vegetali di soia, di cocco e di palma; adoperato per la decaffeinazione del caffè e l’estrazione di essenze.
  • Lo xilene: solvente utilizzato negli inchiostri per la stampa, per la lavorazione di gomme e cuoio, detergente per acciai e diluente per le vernici.

Tutte queste sostanze se inalate in grosse quantità e in caso di esposizione prolungata possono provocare, irritazione alla gola, naso e occhi; problemi respiratori aumentando la comparsa di asma e allergie. Da ricerche è inoltre emerso che, nel tempo, assistiamo a un aumento dell’incidenza di tumori.

Facciamo alcune considerazioni prima di scegliere il tipo di pianta da mettere all’interno delle nostre case o uffici partendo dal presupposto che ogni varietà hanno capacità differenti e sono in grado di assorbire un agente inquinante rispetto a un altro:

Le piante antismog più efficaci

  • La dracena: Pianta molto diffusa e usata per decorare appartamenti e uffici durante tutto l’anno. Rimuove dall’aria lo xilene e il tricloroetilene dagli ambienti chiusi.
  • Il filodendro: Pianta rampicante che può crescere fino a 1,8 metri con foglio di 20-30 cm. Rimuove dall’aria, migliorandone la qualità, vapori chimici.
  • La gerbera: Pianta d’appartamento con bellissimi fiori variamente colorati con grandi capacità di adattabilità in qualsiasi luogo. Rimuove dall’aria benzene e tricloroetilene.
  • L’euforbia: Pianta più famosa col nome di Stella di Natale. Rimuove dall’aria vapori chimici nocivi ed è efficace contro la formaldeide.
  • La sansevieria: Pianta utilizzata molto per ottenere fibre tessili. Rimuove dall’aria benzene, formaldeide e tricloroetilene.
  • La maranta: Pianta con foglie vellutate di verde intenso con macchie irregolari brune che col tempo diventano verde scuro. Contrasta le emissioni di formaldeide e rimuove dall’aria agenti chimici nocivi purificandola.
  • L’edera: Pianta ideale per coprire muri o tronchi di albero o anche mantenuta in vaso. Rimuove dall’aria la formaldeide.
  • Il ficus benjamina: Pianta coltivata in vaso negli appartamenti molto lumonosi. Perfetta per contrastare le emissioni di formaldeide.
  • Il pothos scindapsus: Pianta appartiene alla famiglia delle Araceae. Combatte le emissioni di formaldeide ed è una pianta adatta a luoghi dove la luminosità è scarsa.
  • La chamaedorea, la kenzia, la palma nana (palma di San Pietro) Piante dette palme minori non richiedono grandi cure, hanno bisogno di poca acqua e sono molto resistenti. Combattono in particolare la formaldeide e il benzene ed assorbono grandi quantità di monossido di carbonio.
  • Il crisantemo: Pianta appartiene facile da coltivare. Efficace contro la trielina e l’ammoniaca.
  • Lo spatfillo: Pianta che richiede abbondante acqua poichè emette un’elevata quantità di vapore acqueo, usata come pianta ornamentale negli appartamenti facile da coltivare. Utile per contrastare l’effetto negativo di acetone, benzene e solventi e formaldeide.
  • Il croton: Arbusto compatto ornamentale. Efficace contro la formaldeide.
  • Dieffenbachia: Pianta tra le più presenti nelle nostre case apprezzata per la bellezza ed eleganza e molto semplice da coltivare.  Assorbe sostanze rilasciate da solventi e pitture nocive.
  • Beaucarnea (pianta mangiafumo): Pianta conosciuta anche come Nolina è un arbusto sempreverde da appartamento è denominata pianta mangia fumo. Ha la capacità di assorbire i gas ed i fumi nocivi e non ne subisce le conseguenze.
  • Falangio: Pianta sempreverde, molto resistente e facile da curare. Annoverata tra le 50 piante più utili per ripulire gli ambienti chiusi dall’inquinamento.
  • Anthurium: Pianta a fogliame e inflorescenze molto decorativo. Capace di assorbire l’ammoniaca.
  • Felce di Boston: Felce sempreverde di medie dimensioni. Efficace per assorbire la formaldeide.

È consigliabile pulire spesso le foglie delle piante, lavandole con dell’acqua o passandoci un panno umido al fine di migliorare e facilitare l’assorbimento delle sostanze inquinamenti.

 

2017-11-28T20:37:51+00:00
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